Il fascio-comunistometro

Sull’onda del grande successo del “Fascistometro” proposto dalla Signora Murgia Michela, proponiamo qui ai nostri lettori una versione del test potenizata e perfezionata: il “Fascio-comunistometro”. Scopri se sei fascista e/o comunista con un semplice test!

DOMANDA: Dove ti collocheresti, politicamente parlando?

  1. A sinistra di Gianluca Vacchi (incluso)
  2. A destra di Gianluca Vacchi (escluso)

HAI RISPOSTO 1? Sei uno sporco comunista.

HAI RISPOSTO 2? Sei un porco fascista.

NON TI IDENTIFICHI CON IL RISULTATO DEL TEST? Sei un porco fascista.

 

 

Governo Berlusconi V: lista dei ministri

Voci di corridoio danno oramai per certo il ritorno di Silvio alla politica attiva. Si candiderà alle europee e i sondaggisti più attenti lo danno per vincente alle prossime elezioni politiche, e quindi candidato naturale alla presidenza del consiglio del governo che succederà quello attuale, guidato dal lider maximo Giuseppe (o Giovanni? Boh…) Conte.

Inoltre, grazie alla nostra amicizia con la signorina Gola Profonda, siamo in grado di rivelare la lista dei ministri, vergata di suo proprio pugno da Silvio nostro.

  • MINISTERO DEGLI ESTERI: Cesare Battisti
  • MINISTERO DELL’INTERNO: Luigi Bisignani
  • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: abolito in quanto inutile, oppure Matteo Orfini
  • MINISTERO DELLA DIFESA: Franco Baresi
  • MINISTERO DELL’ECONOMIA: Vittorio Cecchi Gori
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: abolito in quanto non si capisce quale sia la differenza col ministero subito sopra
  • MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE:  Maurizio Martina
  • MINISTERO DELL’AMBIENTE: Ludovico Einaudi
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE: Ing. Cane
  • MINISTERO DEL LAVORO: Antonio Di Maio (cugino di Luigi)
  • MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA: Antonio Razzi
  • MINISTERO PER I BENI CULTURALI: Chiara Ferragni
  • MINISTERO PER LA SALUTE: Lapo Elkan

Orientiamoci

“Ciò che solo conta è questo: noi oggi ci troviamo in mezzo ad un mondo di rovine. E il problema da porsi è: esistono ancora uomini in piedi in mezzo a queste rovine? E che cosa debbono, che cosa possono essi ancora fare?” [Julius Evola, Orientamenti]

“Andate via, andate via, andate via!!!! [emoticon che ride]” [Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, su Twitter, commentando un articolo dell’Huffington Post intitolato: Cassazione: “Dire “andate via” agli extracomunitari può essere odio razziale”.]

Ah! Che nostalgia, i razzisti di una volta! Averceli, adesso. Averceli…

Orientamento

Il grandissimo Antonello Piroso, su twitter*, annuncia: siamo alle comiche finali. E come dargli torto? Dopo Carlo Calenda che ribatte su Facebook ai tweet di Le più belle frasi di Osho, adesso ci si mette pure Giggi Di Maio incrociando i suoi tweet con quelli di Jerry Calà (Libidine, doppia libidine, libidine coi fiocchi!).

Come orientarsi in questa selva di ripugnante mediocrità, di assenza irreversibile di eleganza, di ignoranza sbruffona e compiaciuta?

Io un modo l’ho trovato.

Di fronte a cotanto orrore, l’unica reazione che riesca ancora a strapparmi un mezzo sorriso è il chiedermi che cosa direbbe, se fosse ancora in vita, il buon Julius Evola?

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*  Oramai, purtroppo, è quasi l’unico posto dove lo lascino scrivere. Le esprimo qui, caro Piroso, tutta la mia stima e solidarietà.

Andate e moltiplicatevi

Recentemente ho sentito diverse persone (tra cui l’economista e presidente dell’INPS Tito Boeri e il tutto-e-nientologo Beppe Severgnini) dire che* i migranti ci servono, perché qualcuno dovrà pure pagarle le pensioni ai vecchi Italiani, no?

Il problema è noto. Questi maledetti vecchi non ne vogliono proprio sapere di morire, e campano sempre più a lungo. I giovani, poi, sono troppo impegnati a sopravvivere per pensare di fare figli. Risultato: ci sono troppi pochi giovani che pagano le tasse, e quindi mancano i soldi per pagare le pensioni agli stramaledetti vecchi.

Da cui il bisogno dei migranti.

Bene.

Ora, mettiamo da parte per un attimo l’orrendo cinismo di questo pensiero, e chiediamoci la seguente cosa: perché nessuno, che io sappia, propone invece la soluzione che sul lungo termine sarebbe la più ovvia e naturale? Una soluzione lapalissiana.

Fare più figli.

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* Ho rifrasato il loro pensiero con parole mie

Disintossicarsi

Ho trovato veramente interessante l’intervista di Peter Gomez a Ilona Staller (aka Cicciolina) durante la quale è emerso che quest’ultima fosse stata, per un certo periodo, una spia (aka Coccinella) dei servizi segreti Ungheresi.

Poi, immagino avrete seguito anche voi le recenti peripezie della maggioratissima Francesca Cipriani che, approfittando di un intervento per rimuovere delle cisti al seno [sic], se lo è fatto ulteriormente maggiorare, passando da una settima a una ottava. Tra l’altro, penso proprio che Maria De Filippi dovrebbe dar seguito al suo accorato appello, e piazzarla finalmente sul trono di Uomini e Donne.

Avrete anche sicuramente saputo che Brigitte Nielsen, a ben 54 anni!, ha partorito una bimba: Frida.

Chiara Ferragni e Fedez, come al solito, fanno cose. Vedono gente.

Eccetera. Eccetera. Eccetera.

Sì, avete capito bene: leggo tutto, ma proprio tutto, fuorché le dichiarazioni di Salvini.

Salvezza

Oggi per un attimo ho pensato che il nostro “Primo Ministro dell’Interno” avesse smesso di sparare le sue quotidiane minchiate.

Poi ho (ri)dato un’occhiata ai giornali dei giorni scorsi e mi sono accorto che è solo che mi ci sono assuefatto.

Ho tirato un sospiro di sollievo. Questo blog è salvo.

Sinistre responsabilità

C’è questa vignetta disegnata da Staino (ma ideata, dice lui, da un suo “ammiratore” [sic!]) che gira in rete da qualche giorno. Ilaria, la figlia di Bobo dice: “Fascisti, razzisti, incompetenti. Come è stato possibile tutto questo?”, e Bobo risponde: “Sai, mi stava sulle balle Renzi”.

Se ho capito bene, quindi, la colpa di tutto questo è nostra, che non abbiamo votato per “i buoni”, ma abbiamo fatto di testa nostra e abbiamo votato per “i cattivi” o, peggio ancora, non abbiamo votato, aiutando quindi indirettamente “i cattivi” o, peggio peggio ancora, abbiamo votato per dei “quasi-buoni che avrebbero però preso di sicuro meno del 3%”, disperdendo quindi il voto e aiutando così sempre loro: “i cattivi”.

Riassumendo: il PD non ha alcuna responsabilità. Chiaro? È la gente che vota male. Questione chiusa.

E comunque si dice “palle”, non “balle”. Perdio.