Una questione fondamentale

Leggo su Repubblica che la pubblicazione di una nuova edizione del capolavoro di John Ronald Reuel Tolkien ha riacceso vecchie diatribe.

“È di destra o di sinistra?”, questo è il problema! Ed è chiaro che ripubblicare il grosso tomo “risveglia la questione politica”, ci annuncia Repubblica.

Non possiamo far altro che commentare con un solenne: “Che palle!”.

 

 

Andate e moltiplicatevi

Recentemente ho sentito diverse persone (tra cui l’economista e presidente dell’INPS Tito Boeri e il tutto-e-nientologo Beppe Severgnini) dire che* i migranti ci servono, perché qualcuno dovrà pure pagarle le pensioni ai vecchi Italiani, no?

Il problema è noto. Questi maledetti vecchi non ne vogliono proprio sapere di morire, e campano sempre più a lungo. I giovani, poi, sono troppo impegnati a sopravvivere per pensare di fare figli. Risultato: ci sono troppi pochi giovani che pagano le tasse, e quindi mancano i soldi per pagare le pensioni agli stramaledetti vecchi.

Da cui il bisogno dei migranti.

Bene.

Ora, mettiamo da parte per un attimo l’orrendo cinismo di questo pensiero, e chiediamoci la seguente cosa: perché nessuno, che io sappia, propone invece la soluzione che sul lungo termine sarebbe la più ovvia e naturale? Una soluzione lapalissiana.

Fare più figli.

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* Ho rifrasato il loro pensiero con parole mie