Soldi e libertà

Durante la trasmissione televisiva “Alla lavagna!”, Daniela Santanchè ha spiegato ai bambini di una classe elementare che il denaro:

“è l’unico vero strumento di libertà. I soldi servono a essere liberi”

e ha poi aggiunto:

“chi paga comanda!”.

Ed è scoppiata la polemica.

Pur comprendendo le ragioni della polemica, non posso fare a meno di prendere le difese della Santanchè, almeno per quanto riguarda un aspetto della vicenda. E’ stata onesta. E mi chiedo quanta onestà ci sia nei principi idealisti (“i soldi non fanno la felicità”, ecc) propugnati da molti genitori, educatori ed insegnanti, in un contesto (o sarebbe meglio dire mercato?) dove praticamente tutto funziona esattamente come spiegato dalla nostra.

Una questione fondamentale

Leggo su Repubblica che la pubblicazione di una nuova edizione del capolavoro di John Ronald Reuel Tolkien ha riacceso vecchie diatribe.

“È di destra o di sinistra?”, questo è il problema! Ed è chiaro che ripubblicare il grosso tomo “risveglia la questione politica”, ci annuncia Repubblica.

Non possiamo far altro che commentare con un solenne: “Che palle!”.